Mauro Miglioranzi, CEO di Coo’ee, affronta un incontro di wrestling

Tutta colpa di una scommessa (persa). Tra pochi giorni, Mauro Miglioranzi – imprenditore veronese e uomo di comunicazione – dovrà vedersela con un cliente piuttosto insolito. Personaggio non proprio rassicurante quello con cui si confronterà: indossa abitualmente una maschera di pelle verde e un mantello in tinta, è alto 1 metro e 92, ha smesso di pesarsi quando la lancetta ha superato i 145 kg, e di mestiere fa il wrestler. Il suo nome di battaglia è ‘Monsta’, ben noto ai fan del circuito italiano per le maniere non proprio educate con cui solitamente maneggia gli avversari.

L’incontro è previsto per lunedì 28 maggio, in luogo ancora da definire, ma che con ogni probabilità sarà Verona.
Sappiamo che il wrestling è fatto soprattutto di spettacolo, che i colpi sono più esibiti che realmente portati; ma, per chi non è un atleta ben allenato, non c’è nessuna garanzia per l’incolumità personale.

A chi gli chiede chi gliel’abbia fatto fare, Mauro Miglioranzi risponde con un sorriso reticente. Una scommessa persa, questo è quanto.
L’incontro è stato organizzato grazie alla mediazione di un arbitro ufficiale, Enrico Boneschi (nellla foto) che dirigerà l’incontro. (clicca qui per vedere il video)
“Monsta” e Mauro Miglioranzi si sono conosciuti di persona, si sono stretti la mano e hanno preso pochi, semplici accordi: sono severamente esclusi colpi ‘proibiti’, lanci dell’avversario fuori dal ring, uso di oggetti contundenti come sedie o sgabelli. L’incontro avrà la durata, insolitamente contenuta, di sette minuti.

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