La campagna del mese – Luglio 2018

PROCTER & GAMBLE, IL BRAND PIÙ COOL AL FESTIVAL DI CANNES

“Mi piacerebbe tantissimo lavorare su P&G”. Giuro che l’ho sentito dire sulla Croisette due settimane fa. Un’affermazione che, con tutto il rispetto per una delle più grandi aziende al mondo, dieci anni fa sarebbe stata semplicemente impensabile. Merito di due splendide campagne, anzi, di due Grand Prix annunciati ma che vale la pena ripercorrere…

Il primo è una sorta di esilarante domination del Superbowl a opera di Saatchi & Saatchi NY (nel team anche l’italianissimo Jacopo Biorcio) che cita e gioca con tutti gli stereotipi di genere. Che siano spot di auto, di birre, lamette o bagnoschiuma, se non ci sono macchie, deve trattarsi di uno spot di Tide. Oscar all’idea, all’autoironia e alla pianificazione media. Ah, il featuring di Old Spice è meraviglioso.

Il secondo è The Talk di BBDO NY, ultimo episodio della serie Moms, che P&G firma come company e dedica alle sue responsabili d’acquisto. Il tema quest’anno si allarga ai pregiudizi razziali e riesce quindi a toccare nuove corde, delicate e profonde. Non era facile risultare originali e rilevanti di nuovo, eppure ci sono riusciti. Strategia perfetta.

Certo, si tratta di due operazioni speciali e certo non potranno sostituire tutto il lavoro più tattico che marchi del genere devono fare quotidianamente. Però, nell’età della frammentazione dei media, del programmatic e dei dati, queste due campagne, attraverso i vecchi codici della commedia e del dramma, riescono a trovare la via per costruire un legame forte con lo spettatore e a portare i brand all’interno della cultura popolare. È incoraggiante sapere che uno dei più grandi templi del marketing mondiale abbia prepotentemente rimesso nel mix l’emozione.

Davide BoscacciDirettore Creativo Esecutivo Publicis

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