COMUNICARE DOMANI

Comunicare Domani è l’appuntamento annuale con cui ASSOCOM e il suo Centro Studi:

  • fanno il punto sulla situazione del mercato fornendo stime sull’evoluzione degli investimenti e i trend dei vari canali di comunicazione;
  • forniscono spunti alle agenzie e sull’evoluzione della filiera di comunicazione;
  • danno indicazioni sulle nuove forme di comunicazione e i trend emergenti.

“DAL SOCIAL NETWORK AL SOCIAL WORLD” Fuori dai social, solo briciole nel futuro dei media tradizionali?

Milano, 29 Giugno 2017 – Gli investimenti complessivi in comunicazione sono tornati a crescere (+1,6% entro fine anno, +2,5% nel 2018). In questo scenario il mercato è trainato dai media digitali, mentre i media tradizionali sembrano destinati ad arrancare ancora.

All’interno di questo trend, tuttavia, convivono situazioni molto differenti quali, ad esempio, la sempre minor influenza degli investimenti televisivi, che da alcuni anni crescono sotto la media del mercato, o l’ulteriore restringersi degli investimenti nella carta stampata o ancora il progressivo appannamento nelle performance del settore radiofonico.
In un simile scenario chi fa la parte del leone è il digital che, non a caso, dovrebbe chiudere il 2017 con un incremento del +7,6% per poi giungere al +8,2% nel 2018. A quel punto, il digital supererà i 2 miliardi di euro e deterrà una quota del 26,6% sugli investimenti complessivi in comunicazione.
Dentro l’arcipelago del digital, inoltre, crescono a doppia cifra sia il settore video, che si espande al ritmo del 20,5% e che nel 2018 è destinato a intercettare quasi 1/3 dell’investimento nel digitale, sia il mobile, che già nel 2018 farà segnare un incremento del 18,8%, andando a superare la carta stampata in termini di puro investimento.

La comunicazione del futuro? Una questione di algoritmi. E di idee. Tecnologia e creatività: ASSOCOM e Pr Hub dettano l’agenda 2020 per il settore

Milano, 16 Giugno 2016 – Lo scenario degli investimenti presentato da Guido Surci – Presidente Centro Studi ASSOCOM e Chief Strategy & Innovation Officer di Havas Media Group – parla di un mercato 2016 che chiuderà con un totale investimenti pari a 7.294 milioni di euro, in crescita del 2,4% sul 2015, ed una previsione di crescita del 2,7% per il 2017 con 7.495 milioni di euro.

Lo spending nel 2016 vede ancora in testa la televisione, con il 51,1% del mercato pari a 3.626 milioni di euro, seguita dal web col 24% (1752 milioni), a cui seguono stampa (12,9%, 939 milioni), radio (6,3%, 460 milioni), out of home (5,3%, 388 milioni) e cinema (0,3%, 25 milioni).
Ma se la stampa continua a soffrire, con un calo degli investimenti del 5,4% nel 2016 e del 5,3% previsto per il 2017, il prossimo anno il digitale diventerà l’unico vero grande driver di crescita unendo ad alti tassi di sviluppo un’importante quota sul totale della spesa: nel 2017 questo settore rappresenta infatti il 25% degli investimenti complessivi.

Milano, 17 giugno 2015 – Una crescita del 1,2% degli investimenti nei mezzi a pagamento: questa è la previsione del Centro Studi ASSOCOM per la chiusura 2015, presentata oggi in occasione del consueto appuntamento Comunicare Domani. Ma lo sviluppo dei prossimi anni sarà di una comunicazione sempre più «data driven», in tutte le discipline: media, creatività, PR, insight development.

“Il 2015 registra una seppur timida crescita del sistema Paese, con un incremento del PIL pari allo 0,7% sull’anno scorso: questo si traduce in ottimismo anche per il comparto della comunicazione”  afferma Guido Surci, Chief Strategy & Innovation Officer Havas Media Group e Presidente Centro Studi ASSOCOM

Gli “Owned Media” diventano sempre più importanti nelle strategie di comunicazione delle aziende. Rinnovata fiducia nelle agenzie alle quali è però richiesto un ripensamento del proprio ruolo. ASSOCOM presenta i risultati della ricerca sull’ecosistema della comunicazione realizzata dalla school of management del Politecnico di Milano.

Milano, 5 giugno 2014 – ASSOCOM ha presentato oggi a Milano, in occasione dell’annuale appuntamento Comunicare Domani, i risultati della ricerca commissionata dal Centro Studi ASSOCOM alla School of Management del Politecnico di Milano1 che ha intervistato un campione rappresentativo delle aziende investitrici e delle agenzie dell’ecosistema della comunicazione.

Articolato, complesso, polverizzato. Così si presenta oggi l’ecosistema della comunicazione fotografato dalla ricerca realizzata per ASSOCOM dalla School of Management del Politecnico di Milano. Un ecosistema il cui giro di affari vale nell’insieme l’1% del PIL e che occupa nel suo insieme 150 mila persone, circa lo 0,50% della totalità degli occupati in Italia.

Il mercato degli investimenti pubblicitari ha ancora segno negativo, ma per le agenzie si aprono i territori in crescita degli Owned e degli Earned Media. La previsione del Centro Studi di ASSOCOM sulla chiusura 2013 è negativa per i media tradizionali (-12,5%) mentre il digitale continua a crescere (+5,7%)

Milano, 26 Giugno 2013 – Le previsioni per il 2013 sui diversi mezzi di comunicazione vedono una crescita solo del digital, con un +5,7 mentre diminuiscono gli investimenti sugli altri mezzi: radio -11%, TV -12%, esterna -16,5%, periodici -20,9%, quotidiani -23,9% fino al -30% del cinema.
Sul totale dello spending per il 2013 il peso percentuale maggiore lo conserva la televisione, col 51,1%; il digitale vale il 19,9%, la stampa il 17,2%, la radio il 5,9%, l’esterna il 5,4% ed il cinema lo 0,4%.

Continua la crisi del mercato pubblicitario Investimenti pubblicitari previsti a – 7%. Andamento negativo per tutti i Mezzi, tranne Internet (+12.7%).

Milano, 29 Giugno 2012 – La chiusura prevista a -7% sarà determinata da una duplice tendenza: da un lato la contrazione della raccolta dei media tradizionali, dall’altro, l’ascesa dei media digitali (TV Sat e DTT, Internet, Video OOH).

Investimenti pubblicitari previsti a – 0,7%. Andamento negativo per tutti i Mezzi, anche se con logiche differenti. Internet continua crescere a doppia cifra.

Milano, 30 giugno 2011 – La chiusura prevista a -0,7% sarà determinata da una duplice tendenza: la contrazione della raccolta dei media tradizionali a favore di un incremento sostenuto della raccolta dei digital media.

Giunta alla sesta edizione, la ricerca è stata introdotta dal Vice Presidente dell’Associazione Peter Grosser, che ha precisato che quest’anno l’Associazione non fornirà dati per il marketing di comunicazione integrato. “Occorre, a nostro parere, un radicale ripensamento delle classificazioni fin qui impiegate e la definizione di una nuova e diversa tassonomia che permetta una attribuzione univoca di un budget (o di  una quota di esso) ad una determinata attività. Rimandiamo questo tema ad un lavoro ad hoc che, auspichiamo, debba coinvolgere diverse componenti del nostro mercato in una visione più allargata ed integrata.”.

Lo scenario internazionale fotografa una ripresa con velocità differenziata di cui beneficia anche l’Italia. Investimenti pubblicitari previsti a più 2,1%. Contribuiscono alla crescita molti mezzi, Internet torna a crescere a doppia cifra. Buona performance anche per le attività diverse dall’advertising (+2,5%). Spicca la crescita degli eventi. Il mercato della comunicazione torna a crescere complessivamente del 2,3%, recuperando parte del terreno perduto lo scorso anno collocandosi poco al di sotto dei 20 miliardi di €.

Milano, 30 Giugno 2010 – Il Presidente Diego Masi commenta: “Esistono segnali positivi ed incoraggianti di una crescita del settore che la nostra ricerca colloca sopra il 2%. L’anno si  è avviato molto positivamente e nonostante un piccolo rallentamento di questi giorni, la chiusura sarà comunque positiva. Vi sono velocità differenziate, spicca Internet con + 11,7%, mentre ancora in sofferenza la stampa periodica che perde il  9,3%.

Bene anche i diversi comparti del sistema di Marketing e Comunicazione di Relazione. Direct Marketing, Relazioni Pubbliche, Promozioni ed Eventi che lo scorso anno avevano comunque tenuto meglio dell’advertising, crescono anch’essi portando la crescita del mercato della comunicazione al 2,3% complessivo”.

Lo scenario internazionale fotografa una crisi strutturale che si riverbera anche in Italia. Investimenti pubblicitari previsti a meno 12,3%. Unico mezzo in controtendenza Internet (+ 9,3%). Buona performance del Marketing Integrato che tiene un complessivo + 1,2%.

Milano, 30 giugno 2009 – Per effetto della crisi globale e dell’attuale recessione in corso alla fine del 2009, il mercato della comunicazione in Italia subirà un decremento del 5,9%, tornando sotto la soglia dei 19 miliardi di euro dopo che negli ani precedenti si era posizionato intorno ai 20 miliardi di euro.

Il saldo netto di -5,9% del mercato della comunicazione previsto per il 2009, è la risultante di dinamiche molto differenti. A livello di totale mercato la previsione di AssoComunicazione a giungno 2009 per l’andamento deglil investimenti pubblicitari per l’anno in corso indica come chiusura più probabile una flessione del 12,3%, con ovviament la possibilità di correzioni al ribasso o al rialzo di 1-2 punti in funzione dell’effettivo andamento dei prossimi mesi.

La televisione si conferma il mezzo principale assorbendo il 48% degli investimenti. Molto bene la raccolta su internet (+ 33,5%), in salute il marketing di relazione, in particolare gli eventi + 18,2%.

Milano, 26 giugno 2008 – Alla fine del 2008 il mercato della comunicazione in Italia crescerà del 4,4% superando i 20 miliardi di euro grazie al traino del comparto digitale e degli eventi nonostante il contesto macro-economico incerto. A delineare questa previsione è il rapporto “Comunicare Domani 2008” presentato oggi a Milano da AssoComunicazione, che riunisce 182 imprese del settore attive in Italia e che rappresentano circa il 75% del mercato nazionale. Giunta alla terza edizione, la ricerca avviata dal Presidente dell’Associazione Marco Testa, conferma i grandi trend che si sono innescati nel 2007 che si rafforzeranno a conclusione di quest’anno.

Incremento del 41% nel comparto digitale (soprattutto internet), rallenta la televisione ma non quella satellitare, bene eventi e sponsorizzazioni (+ 12,9%).

Milano, 12 giugno 2007 – Il mercato della comunicazione in Italia a fine anno supererà i 20 miliardi di euro (20,11 mld) con una crescita del 4,1% caratterizzata dalla progressione sostenuta del comparto digitale (+ 41% a fine 2007), da un rallentamento della tv via etere (+ 0,7%) e dalla buona crescita di eventi e sponsorizzazioni (+ 12,9%). La previsione è stata formulata dal Centro Studi AssoComunicazione, l’associazione che riunisce 166 imprese della comunicazione operanti in Italia, e che ha presentato oggi per il secondo anno consecutivo un’analisi organica sugli investimenti in comunicazione nel nostro Paese.

Incremento superiore al 50% nel comparto digitale, decolla la tv satellitare, bene anche la raccolta nella free press e la pubblicità esterna in aeroporti, locali, università e centri storici.

Milano, 19 giugno 2006 – Il mercato della comunicazione in Italia a fine anno crescerà del 3,6% trainato da un incremento del comparto digitale superiore al 50%, dalla tv satellitare, dalla free press e dalla pubblicità esterna non tradizionale. È la previsione formulata da AssoComunicazione, l’Associazione che riunisce 176 imprese della comunicazione operanti in Italia, e che presenta per la prima volta un’analisi organica di questo tipo. Marco Testa, Presidente dell’Associazione che aderisce a FITA Confindustria, ha illustrato oggi alla stampa i dati di scenario e ha tratteggiato le linee di tendenza dell’immediato futuro per il settore.

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